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“Un viaggio emozionante alla scoperta della terra
dei canguri, ma come se non bastasse con la possibilità di vederla dalla
MONGOLFIERA”
Logisticamente il viaggio parte da Darwin per
ritornarci lungo il percorso della Stuart Highway. Il tragitto
ripercorre le tappe della vecchia linea telegrafica che, a partire dal
1874, collegò Port Augusta (nel South Australia) a Darwin. Un nastro
d’asfalto lungo oltre 3.000 Km che taglia in due il continente e unisce
il nord al sud del paese. Attraverso 2 stati, Northern Territori e South
Australia, 2 città, Darwin e Adelaide, vengono così collegate fra loro.
Lungo questo percorso, più di un secolo di storia e le gesta di un
intero continente. Deve il suo nome a John McDouall Stuart,
l’esploratore che nel 1860 lasciò Adelaide, nel South Australia, e con 2
compagni, e 13 cavalli tagliò il continente in due. Il territorio del
nord, per le sue condizioni estreme (coste tropicali battute da piogge
monsoniche e cicloni, interno arido e desertico), ha resistito a lungo
all’ avanzata dei bianchi. Una buona parte del territorio è tornata in
mano agli aborigeni, che ne permettono l’accesso dietro il rilascio di
un permesso. Basta allontanarsi di qualche Km dalla capitale, Darwin,
per trovarsi immersi in una natura aspra e affascinante. Ci dirigeremo
in direzione del cuore del continente australiano, e precisamente verso
la cittadina di Alice Springs, distante quasi 3.500 Km, così nelle tappe
di “avvicinamento” ad Alice Springs con il passaggio a Broken Hill,
Devils Marbles ed un infinità di cittadine minerarie abitate dai moderni
cercatori d’oro, attraversiamo il Deserto di Simpson, che viene solcato
dai veicoli fuoristrada dei cowboys o dai pochissimi turisti con il
gusto dell’ avventura. Questo deserto non ha nulla da invidiare a quelli
africani, certamente la distanze non sono così elevate, lele difficoltà
non sono tali, comunque si tratta sempre di un deserto con le proprie
insidie, la propria sabbia, la propria calura.
L’Explorer Highway è un viaggio che, portando da
un estremo all’ altro del continente, consente di seguire numerosi
itinerari interni che danno la possibilità di conoscere a fondo la
poliedrica realtà dell’ immenso territorio che si stà attraversando.
L’off-road, è praticato giornalmente per gli
spostamenti necessari da una località all’altra, ben collegate a volte
da piste battute e ben segnalate, Kattherine e Matarranka Scopriremo nei
piccoli centri abitati dell’ Outback, in particolare nei “pub”,
l’essenza più autentica del popolo australiano attraverso i racconti
della popolazione locale o semplicemente da ciò che dicono le vecchie
fotografie appese ai muri.
Come a Daly Waters e Wycliffe Well, roadhouse che
godono di una certa notorietà per la più antica licenza per la vendita
del wiskey o per i presunti atterraggi di alieni risalenti a qualche
anno fa.
Tennant Creek, città importante per spezzare il
viaggio tra Kattherine e Alice Springs, una piacevole cittadina,
luminosa, vivace, pulita e ricca di verde che ha il suo cuore nel Todd
Mall, zona pedonale lungo la quale si susseguono caffetterie,
ristorantini, gallerie commerciali, negozi di artigianato locale e di
souvenirs.
Kings Canyon e la spettacolare Palm Valley per
arrivare a Uluru, o Ayers Rock il vero simbolo dell’ Australia; ed è
proprio nel famosissimo deserto rosso che ci soffermeremo a volare in
mongolfiera e potremo aggiungere un affascinantissimo punto di vista in
abituale.
Le Olgas, chiamate in lingua aborigena Kata Tjuta
che significa molte teste, localizzate a circa 50Km da Yulara hanno con
Uluru in comune il colore al tramonto, dove svelano tutto il loro
maestoso fascino sprigionando dal curioso colore della roccia infinite
tonalità di rosso che cambiano all’ impercettibile mutare della luce. Da
Erldunda il nostro viaggio continua in direzione Nord verso l’Arnhem
Land, la terra degli aborigeni e il Kakadu National Park. Jabiru, è
logisticamente il posto migliore per organizzare la visita del parco.
Attraverseremo le terre degli aborigeni in fuoristrada fino alla
scarpata rocciosa “Ubirr Rock”, uno dei luoghi più suggestivi di tutto
il Top Ten. Con il nome di Yellow Waters è definita la laguna interna
formata dal Jim Jim Creek da cui si formano le Jim Jim Falls, bellissime
cascate il cui salto raggiunge i 220m e che hanno fatto da cornice,
insieme ad altri luoghi del Kakadu, al film “Mr. Croccodille Dundee”.
Una deviazione poco distante ci porta con uno sterrato impegnativo e
polveroso, alle Twin Falls altre bellissime cascate che ci ripagheranno
della fatica per raggiungerle. Da Cooinda inizieremo la navigazione con
una piccola imbarcazione sulle Yellow Waters attraverso acque basse
spesso ricoperte da ninfee e fiancheggiate da vegetazione
lussureggiante.
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